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Il dolore

Agnese Porcari a Genova

Il dolore come amico e insegnante

Quando si inizia a praticare il Metodo Feldenkrais, uno dei primi consigli che si riceve è: ascoltati, vai piano, non fare troppo, se senti fastidio fermati, non arrivare al dolore.

Spesso, queste indicazioni vengono fraintese come un invito a non muoversi, a evitare il rischio e l’esplorazione. In realtà, il principio alla base di queste raccomandazioni non è smettere di muoversi, ma piuttosto imparare, attraverso il movimento consapevole, a muoversi evitando di farsi del male.

Il Dolore come Guida

È stato proprio attraverso lunghe, lente e probabilmente a tratti anche dolorose esplorazioni che Moshe Feldenkrais ha sviluppato il suo metodo. L’attenzione al momento presente, così centrale nella pratica, serve proprio a questo: a riconoscere quando perdiamo il controllo dei nostri movimenti, anche nei gesti più piccoli, e quindi iniziamo a farci male.

Nella maggior parte dei casi, il dolore non è qualcosa che “ci capita”, ma una risposta del nostro sistema nervoso ad un modo inefficiente di usarci. È il nostro stesso corpo a segnalarci, attraverso il dolore, che stiamo facendo qualcosa che ci danneggia. Purtroppo, spesso ignoriamo questi segnali, preferendo sopprimerli con farmaci o immobilità invece di ascoltarli e imparare da essi.

Imparare ad Ascoltarsi

Con le lezioni di Consapevolezza Attraverso il Movimento, il mio obiettivo è creare uno spazio sicuro, dove gli studenti possano esplorarsi con rispetto e curiosità. Ogni essere umano impara per tentativi ed errori, e affinare l’ascolto di sé segue lo stesso principio: piccoli aggiustamenti progressivi che ci portano a muoverci meglio e con maggiore consapevolezza.

Quindi, se durante una lezione – o in qualsiasi altro momento della vita quotidiana – avverti fastidio o dolore… non scappare, o non ignorarlo! Fermati, rallenta, torna leggermente indietro e rimani in ascolto. Osserva il dolore come se stessi tracciando una mappa: qual è la sua forma? Dove inizia e dove finisce? Cosa lo intensifica e cosa lo attenua?

Il Dolore è un Messaggio

Il dolore è un linguaggio del corpo, un messaggio inviato dal sistema nervoso per indicarci che qualcosa deve cambiare. Diventa “cattivo” solo quando lo ignoriamo e continuiamo a ripetere gli stessi schemi dannosi.

Imparare ad ascoltare il dolore, anziché combatterlo o evitarlo, è il primo passo per muoversi con maggiore libertà e consapevolezza. Non un nemico da temere, ma un insegnante prezioso sulla strada di un movimento più armonioso e naturale.