Movimento e Momento Presente: Cosa ci insegna la Pratica su Invecchiamento e Adattabilità
Perché una pratica di movimento consapevole trasforma il modo in cui invecchiamo, impariamo e ci relazioniamo alla vita mentre accade
Qualche anno fa, ho sentito Ido Portal pronunciare una frase che mi è rimasta impressa a lungo, molto oltre quell’istante:
“Niente è mai successo. E, se è successo, non importa.”
All’inizio, mi suonava come un tentativo di negare la realtà, di sminuire l’impatto degli eventi o delle emozioni su di noi. In realtà, era una riflessione sull’orientamento, su come ci relazioniamo a ciò che la vita ci presenta.
Le cose accadono: difficili, bellissime, confuse, trasformative… E, ogni volta che qualcosa ci sfiora, lo sentiamo nel profondo. Il nostro sistema registra la contrazione, l’entusiasmo, la rabbia, la gioia o il senso di vertigine dell’incertezza. Se glielo permettiamo, queste sensazioni ci attraversano e, a un certo punto, escono dal nostro sistema. E allora possiamo continuare — non uguali a prima, ma aggiornati.
La vita non si ferma ad aspettare che si finisca di elaborare ciò che è successo ieri. Che ci piaccia o no, che siamo pronti o meno, la vita accade ora, momento dopo momento. E la domanda rimane sempre la stessa: come rispondo al momento presente usando il me stesso attuale? È qui che entra in gioco la pratica.
La pratica espande le modalità con cui possiamo rispondere
Non pratichiamo per scolpirci in una forma ideale o per perfezionare un gesto. Pratichiamo per aumentare le nostre opzioni, il repertorio di risposte accessibili quando qualcosa di nuovo o inaspettato appare nella nostra esperienza.
Il movimento consapevole, che si tratti di Feldenkrais, Movement o Conditioning, amplia questo repertorio. Insegna al sistema nervoso a scegliere invece che reagire, a riorganizzarsi invece che collassare in schemi familiari, a incontrare l’ignoto con adattabilità invece che rigidità. In essenza, la pratica estende la nostra “cassetta degli attrezzi” percettiva e comportamentale. E più opzioni significa più libertà.
Perché la pratica conta a qualsiasi età
Molti pensano che le lezioni di movimento siano rivolte soprattutto ai giovani, a corpi “allenati”, “mobili” o “atletici”. La nostra comunità racconta tutt’altro. Una buona parte delle persone che pratica con noi ha decisamente superato l’età che stereotipicamente si associa al movimento o al conditioning.
Vengono a perché il movimento — quello giusto — restituisce qualcosa di essenziale:
- più facilità nella vita quotidiana
- una gamma più ampia di risposte, fisiche ed emotive
- fiducia rinnovata nella propria capacità e adattabilità
- un senso di vitalità radicato nell’apprendimento, non nella performance
Qualche giorno fa, dopo una lezione di Movement Conditioning, una nostra allieva di circa 65 anni che segue con continuità anche le lezioni di Movement ci ha detto: “Dovreste pubblicizzare le vostre lezioni come un modo per rallentare l’invecchiamento. Con le vostre pratiche sto imparando a usare me stessa in modo diverso, e questo cambia il modo in cui rispondo alla vita.”
Le sue parole racchiudono qualcosa di importante. Non perché promuoviamo soluzioni anti-aging — non lo facciamo. Ma perché quando puoi muoverti in più modi, puoi vivere in più modi.
Perché molte persone smettono di muoversi con l’età — e perché non dovrebbero
L’autonarrazione più comune sull’invecchiamento è che si diventa meno attivi perché il corpo non può più fare ciò che faceva prima. Quando correre, saltare, sollevare o allenarsi “come una volta” non è più accessibile, molti credono che le loro opzioni siano finite. Ma questa convinzione molto più che sbagliata.
Il cervello e il sistema nervoso mantengono la loro capacità di apprendere fino all’ultimo istante della vita. La neuroplasticità non scompare: richiede semplicemente gli stimoli giusti, le condizioni giuste, il tipo di esplorazione adeguato a esprimersi.
Quando gli adulti più maturi praticano un tipo movimento intelligente, vario e rispettoso del sistema nervoso, spesso scoprono:
- nuovi schemi
- più fiducia
- maggiore mobilità
- nuove strategie di organizzazione interna
Non è l’età a limitare l’apprendimento. È la convinzione che non sia più possibile imparare.
E i più giovani? Una sfida completamente diversa
Se molti adulti maturi lottano con l’idea che l’apprendimento abbia una data di scadenza, molti giovani affrontano un problema quasi opposto: vivono proiettati verso un futuro ipotetico.
Aspettano la vita che vedono online. Cercano scorciatoie, sensazioni intense, risultati perfetti, realtà impossibili. Rimandano la presenza, in attesa del “momento giusto” per iniziare a vivere davvero. Ma la vita non accade dopo. Accade ora, continuamente e senza tregua.
La pratica è ciò che ci riporta a questo “ora”. Ci connette alla realtà invece che alla fantasia, al processo invece che alla proiezione, al corpo che abbiamo oggi invece che a quello idealizzato che immaginiamo per domani. In questo senso, i giovani hanno bisogno della pratica tanto quanto gli adulti — forse anche di più.
Orientamento, non perfezione
Non parliamo in teoria. Tutto ciò che condividiamo nasce da ciò che pratichiamo con noi stessi, come studenti e come insegnanti. La nostra pratica è cambiata molte volte negli anni, e continuerà a farlo. Questo è il naturale corso dell’apprendimento.
Ciò che diventa sempre più evidente, tuttavia, è l’importanza dell’impegno. Non verso un metodo o un insegnante in senso stretto, ma verso noi stessi. Nel presentarsi. Nel coltivare curiosità. Nel rendersi disponibili a incontrare la vita senza rigidità. Quando pratichiamo in questo modo, il confine tra movimento e vita si fa sottile. Ogni momento diventa un’opportunità di organizzazione, riorientamento e scelta.
“Niente è mai successo”, non perché gli eventi non abbiano significato, ma perché la vita continua ad accadere adesso, e adesso, e ancora adesso. Non c’è un passato a cui restare aggrappati, né un futuro da aspettare. E una Movement Practice rende questo “ora” un luogo in cui abbiamo più opzioni — fisiche, mentali ed emotive.
Cosa puoi fare ora
Se vuoi costruire una pratica di movimento che cresca con te — a qualsiasi età — offriamo diversi modi per iniziare:
- Classi di gruppo in presenza a Milano (Movement Practice, Feldenkrais e Movement Conditioning)
- Personal Training (educazione al movimento uno-a-uno, adattata ai tuoi bisogni, obiettivi e capacità attuali)
- Online Coaching (un percorso personalizzato e continuativo per sviluppare la tua pratica ovunque tu sia)
Se desideri più opzioni, più consapevolezza e un modo di rispondere alla vita che sia radicato e vivo, puoi partire esattamente da dove sei. La pratica ti porterà avanti.

