Skip to main content

Chi è e cosa fa un insegnante Feldenkrais

Lezione Feldenkrais con allievi sul pavimento e insegnanti in piedi

Ovvero l'educatore somatico

Nel mondo del movimento c’è un enorme malinteso. Si pensa che migliorare il proprio corpo, i propri movimenti o il proprio benessere sia una questione di forza, di sforzo, o di allungamento muscolare estenuante. Proprio per questo la maggior parte delle persone non sa nemmeno cosa sia il Feldenkrais, né cosa faccia concretamente un insegnante. Questo testo nasce proprio per fare chiarezza e colmare questo vuoto.

Un insegnante Feldenkrais non cura, non riabilita nel senso clinico del termine, e non "aggiusta" parti del corpo. È, a tutti gli effetti, un educatore somatico. Il suo ruolo non è manipolare tessuti passivi o somministrare esercizi ripetitivi, ma guidare il sistema nervoso dell'allievo attraverso un processo di apprendimento e auto-scoperta.

Se cerchi un corso di formazione per diventare insegnante Feldenkrais visita il sito www.feldenkraismovimento.it

Il ruolo professionale dell'insegnante Feldenkrais: un facilitatore di consapevolezza

L'insegnante Feldenkrais lavora con la rieducazione neuromuscolare. Sfrutta la neuroplasticità – la capacità del cervello di creare nuove connessioni neurali a qualsiasi età – per destrutturare le abitudini motorie parassite e disfunzionali che accumuliamo durante la vita.

Chi si rivolge a questo professionista spesso soffre di tensioni croniche, limitazioni della mobilità o dolori persistenti. L'approccio dell'insegnante non è focalizzato sul sintomo locale, ma sull'uso globale di sé. In presenza di un dolore al collo, l'insegnante Feldenkrais non massaggerà il collo; aiuterà a scoprire come vengono utilizzati (o non utilizzati) il bacino, i piedi o la cassa toracica quando si muove la testa.

Tuttavia, non serve avere un problema o un dolore per trarre beneficio da questo lavoro - anzi, se si inizia ad ascoltarsi prima che il corpo presenti il conto, si evita di arrivare al punto di stare male.

Un insegnante Feldenkrais accompagna molto spesso anche la ricerca dell'eccellenza e il miglioramento della performance. Atleti, danzatori, musicisti e attori utilizzano il metodo per affinare la precisione del gesto, incrementare la potenza eliminando le resistenze interne e prevenire gli infortuni dovuti al sovraccarico. Per un musicista, ad esempio, può significare scoprire come la stabilità del bacino liberi le dita sullo strumento; per un atleta, come l'uso della gabbia toracica ottimizzi la corsa o la spinta.

Al di là della performance tecnica, l'insegnante Feldenkrais guida chiunque voglia semplicemente aumentare la propria consapevolezza quotidiana. Migliorare l'auto-organizzazione significa stancarsi di meno, muoversi con grazia e fluidità, e in definitiva, disporre di più energia e vitalità per vivere al meglio la propria vita.

Il suo obiettivo è la riduzione dello sforzo superfluo e la proposta di abitudini più funzionali. Insegna a distribuire il lavoro motorio su tutto lo scheletro in modo che il movimento ritorni a essere ciò che era nell'infanzia: biologicamente efficiente, integrato e privo di attrito.

Cosa fa in pratica: le due modalità di lavoro

Un insegnante Feldenkrais opera normalmente attraverso due formati distinti, ma che sono le due facce della stessa medaglia: entrambi strutturati per dialogare direttamente con il sistema nervoso.

1. Consapevolezza Attraverso il Movimento (CAM)

Nelle lezioni di gruppo, l'insegnante non si mette davanti alla classe per farsi imitare. Non ci sono specchi e non c'è una "forma perfetta" da raggiungere. L'insegnante utilizza esclusivamente la voce per guidare gli allievi in sequenze di movimento molto varie e mai ripetitive.

Si esplorano diverse posizioni nello spazio (distesi, seduti, in piedi) e ci si muove su piani di movimento differenti, concentrandosi ogni volta su funzioni specifiche. L’attenzione alla propriocezione rimane, ma il ritmo cambia: ci sono lezioni più dinamiche e articolate e momenti dedicati all'ascolto profondo e al lavoro con il respiro.

L'esempio pratico
Immagina di essere sdraiato sul pavimento. L'insegnante ti chiede di ruotare delicatamente la testa a destra e a sinistra per notare come lo fai. Poi, ti guida a muovere gli occhi nella direzione opposta alla testa, o a sollevare una spalla coordinando il respiro. Muovendoti lentamente e sotto la soglia dello sforzo, il cervello inizia a registrare le resistenze parassite (es. mandibola serrata, torace bloccato, addominali cronicamente tesi, etc). Alla fine della lezione, quando riproverai a girare la testa, scoprirai che l’ampiezza e la comodità del movimento sono aumentate e che il collo è libero, semplicemente perché il sistema nervoso ha lasciato andare le tensioni inutili.

2. Integrazione Funzionale (IF)

Nelle sessioni individuali, il dialogo avviene prettamente attraverso il tocco delle mani. L'allievo si sdraia su un apposito lettino basso, vestito comodamente. Il tocco dell'insegnante non è mai invasivo, non cerca di forzare le articolazioni né di sciogliere i muscoli con la forza. È un tocco esplorativo, chiaro e non giudicante. Un tocco che informa e accompagna.

L'esempio pratico
Se hai una spalla cronicamente contratta e bloccata, l'insegnante non la spingerà indietro per aprirla. Al contrario, solleverà delicatamente la tua scapola assecondando la tua stessa tensione, per mostrare al tuo sistema nervoso che quel lavoro muscolare costante non è necessario in quel momento. Attraverso piccoli movimenti delle coste, della colonna e del bacino, l'insegnante suggerisce scheletricamente percorsi alternativi e più facili per muovere il braccio. Quando scendi dal lettino, la spalla si posiziona spontaneamente in modo diverso perché il cervello ha letteralmente aggiornato la sua mappa motoria.

Se cerchi un corso di formazione per diventare insegnante Feldenkrais visita il sito www.feldenkraismovimento.it

Perché il Feldenkrais è per tutti ma non tutti sono per il Feldenkrais (e perché funziona)

Un insegnante Feldenkrais richiede qualcosa che la maggior parte delle persone oggi fatica a dare: attenzione, presenza, responsabilità… e rallentare il ritmo.

Mentre il fitness commerciale spinge a "disconnettere la mente" per tollerare la fatica sulle macchine o per forzare posture estreme, l'insegnante Feldenkrais chiede di abbassare il rumore di fondo e ascoltarsi. Questo si basa su un principio neurologico fondamentale: la capacità del cervello di percepire un cambiamento è proporzionale allo sforzo iniziale. Se si sta sollevando un peso enorme o se i muscoli sono sempre contratti al massimo, il sistema nervoso è letteralmente "sordo" e non avvertirà mai una piccola variazione di tensione. Al contrario, riducendo lo sforzo quasi a zero e muovendosi con leggerezza, la sensibilità si affina a tal punto da catturare anche la più piccola contrazione parassita.

L'insegnante Feldenkrais non fornisce una soluzione preconfezionata. Crea le condizioni affinché si possa smettere di essere spettatori passivi dei propri dolori o dei propri limiti, diventando ricercatori attivi del proprio benessere e del proprio movimento.